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Scarico acque autolavaggio


In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, lo scarico proveniente da attività di autolavaggio è assimilabile a quello di acque reflue. Fra i vari adempimenti gestionali/amministrativi riguardanti le “acque reflue di le acque reflue provenienti dall'attività di autolavaggio sono classificate “acque Vi ricordiamo che gli “scarichi di acque reflue industriali” senza. Consente di trattare le acque reflue nel rispetto dei limiti imposti dalle normative vigenti che disciplinano gli scarichi. Permette inoltre il riutilizzo dell'acqua trattata​. Le acque reflue provenienti da attività di autolavaggio sono "industriali" e gli scarichi vanno autorizzati, altrimenti si incorre nella.

Nome: scarico acque autolavaggio
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Ed invero l'infelice formulazione di questa proroga del termine di "adeguamento degli scarichi esistenti" potrebbe essere intesa come l'espressione sintetica di una pluralità di situazioni, sicché l'inciso "ancorché non autorizzati" concerne quegli scarichi, esistenti il 13 giugno , ma non autorizzati, in quanto per essi l'obbligo di autorizzazione è stato introdotto solo successivamente in virtù della nuova disciplina predisposta dal d.

Tale esegesi deve essere privilegiata, perché, in tema di eccezioni ad una regola generale, non è possibile fornire un'interpretazione estensiva, ma occorre preferirne una restrittiva.

Peraltro, in assenza di un'abrogazione espressa della nozione di scarico esistente di cui all'art.

Infine, proprio perché non è concepibile per le ragioni su riferite un'abrogazione tacita dell'art. Pertanto, con questa esegesi si asseconderebbe un trend legislativo perseguito incessantemente in questi ultimi tempi, secondo cui si tende ad equiparare il formale provvedimento di autorizzazione all'esistenza di una regolare situazione concreta, senza considerare che gli obblighi di informazione, connaturati alle richieste di autorizzazioni o di provvedimenti abilitativi, in campo ambientale rispondono ad esigenze di prevenzione e di conoscenza per la protezione dei beni.

Pertanto, poiché "l'aumento è Pertanto, ove venisse dimostrata l'assenza di qualsiasi contrazione dell'attività svolta, la sua particolarità comporta "ex se" un aumento anche temporaneo dell'inquinamento, giacché, altrimenti, si dovrebbe presumere, contrariamente ad ogni logica, un'identica superficie ed un medesimo numero di auto lavate con lo stesso detersivo per tutto il periodo.

Peraltro, detta considerazione è sviluppata soltanto per mera ipotesi di studio, in quanto si ritiene condivisibile solo l'esegesi riferita per prima in ordine alla locuzione "non autorizzati" di cui all'art.

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Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. I valori limite sono indicati in tabelle differenziate, contenute in detto allegato, a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore. È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce native, delle acque meteoriche raccolte mediante fognatura separata, delle acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici.

Scarichi in corpi idrici superficiali Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D.

Gestione degli scarichi La tutela delle acque è una tipica competenza delle Regioni attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D. Attraverso i Piani di tutela delle acque e i Piani di gestione del bacino idrografico, le Regioni individuano i principali apporti inquinanti e il loro effetto sulla qualità dai corpi idrici.


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  • By Ricci