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  1. Dolce&Gabbana condannata a risarcire Maradona
  2. Asta benefica: la maglia di Maradona a 55mila euro
  3. VIDEO - Maradona: "Mi chiedono perchè mi sono operato, ecco la risposta..."
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Scopri le foto e immagini di notizie editoriali stock perfette di Diego Armando Maradona su Getty Images. Scarica immagini premium che non troverai da. su Getty Images. Scarica immagini premium che non troverai da nessuna altra parte. CREATIVE; EDITORIAL; VIDEO. 0 articoli Diego Armando Maradona during a Serie A match between Napoli SSC and Juventus Football Club at. Per rivivere i grandi momenti della carriera di Maradona, ecco i filmati che puoi vedere e scaricare sul tuo computer. Gol, Anno, Formato, Grandezza, Descrizione. Diego Armando Maradona torna a far parlare di sé. La figlia Giannina pubblica un post in cui denuncia che stanno uccidendo il padre a forza di.

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Nel nasce Benjamin, figlio del calciatore Sergio Agüero e di Gianinna e primo nipote di Maradona. Problemi di salute Dai primi anni ottanta fino al Maradona fu dipendente dalla cocaina: egli ammise, nella sua autobiografia pubblicata nel , di aver iniziato a farne uso dal quando giocava nel Barcellona.

A causa del vertiginoso aumento di peso subito all'inizio degli anni duemila, è costretto a due bypass gastrici, uno nel e uno nel Se alla sua nascita la chiesa contava membri, i fedeli raccolti anche tramite il sito ufficiale raggiunsero gli A Napoli, in una via pubblica, gli fu dedicato addirittura un altarino con una foto nella quale indossa la maglia del Napoli e un suo capello in una teca, dove i tifosi si recavano prima delle partite a chiedere la "grazia calcistica".

L'11 maggio fu celebrato nella città partenopea un convegno in onore di Maradona, intitolato Te Diegum, al quale presero parte molti intellettuali tifosi della squadra azzurra.

Dolce&Gabbana condannata a risarcire Maradona

Durante il suo infortunio il Barça vinse la Supercoppa spagnola nella doppia finale con l'Athletic Bilbao all'andata il 26 ottobre e al ritorno il 30 novembre La stagione vide di nuovo il Barça lontano dal primo posto nella Liga.

A maggio si tenne la finale di Coppa del Re fra Barça e Athletic Club, gara che segnava l'occasione per Maradona per rincontrare Goikoetxea. Ripresosi completamente dall'infortunio, al termine di una complessa trattativa, [91] Maradona fu ingaggiato dalla società italiana del Napoli per 13 miliardi e mezzo di lire.

Sotto la guida dell'allenatore Ottavio Bianchi , il Napoli vinse il suo primo scudetto nel campionato , stagione in cui batté dopo trentadue anni la Juventus al Comunale di Torino. Il Napoli vinse anche la sua terza Coppa Italia , vincendo tutte le 13 gare, comprese le due finali disputate contro l' Atalanta.

Asta benefica: la maglia di Maradona a 55mila euro

In campionato il Napoli, fino alla ventesima giornata, mantenne cinque punti di vantaggio sulla seconda, quindi si fece superare dal Milan , perdendo quattro delle ultime cinque partite.

Maradona fu capocannoniere del torneo con 15 reti all'attivo. Nel un pentito camorrista sostenne che Maradona e compagni avessero venduto lo scudetto su pressioni del Clan Giuliano di Forcella che, in caso di vittoria dello scudetto da parte dei partenopei, avrebbe perso decine di miliardi nelle scommesse clandestine, [93] accuse che successivamente si riveleranno infondate.

Il campionato fu riconquistato dal Napoli con Maradona pronto a presentarsi al mondiale di Italia fregiandosi del titolo di campione d'Italia.

Nelle prime tre partite di campionato, invece, la squadra ottiene un punto. Nel il Napoli decise che mai più nessun calciatore avrebbe indossato una maglia col numero 10 appartenuto a Maradona. Nel , a causa del fallimento e della successiva iscrizione al campionato di Serie C1 e per il regolamento della numerazione delle maglie di quest'ultima, il Napoli fu comunque costretto a ristampare la maglia con quel numero, fino al nuovo ritiro nel , grazie alla promozione in Serie B.

Cessione al Siviglia e ritorno in patria Dopo un anno e mezzo di squalifica per doping, [97] nel , la carriera di Maradona riprese nel Siviglia. Tornato anche nella nazionale argentina come capitano, vinse, nel , il Trofeo Artemio Franchi , ovvero la coppa intercontinentale per nazioni disputata, nella storia, per due volte; l'altra coppa fu vinta nel dalla Francia , superando la Danimarca vincitrice del campionato d'Europa Dopo solo una stagione, la sua esperienza sivigliana giunse al capolinea.

Nella gara di ritorno del 17 novembre, al Monumental di Buenos Aires , l'Argentina vinse per , qualificandosi al mondiale statunitense. Maradona venne convocato per i Mondiali del , disputati in Spagna.

Al Congresso di Verona, nel , in prima fila compaiono Armani e Trussardi, gli stilisti che stanno esportando il Made in Italy nel mondo. Moda, pubblicità, comunicazione, design. È la Milano che prova a imitare New York e a non dormire mai.

La Milano da bere, come recita una pubblicità, che produce, che corre, che vede il boom del terziario e che alla sera torna a casa presto per vedere la tv commerciale.

Nel Silvio Berlusconi acquista Rete 4 dalla Mondadori. Berlusconi è socialista e amico di Craxi. Toccherà a Bettino, sempre nel , intervenire affinché lo spegnimento dei canali Fininvest, imposto in ottobre dai pretori, venga cancellato dal governo. Il suo Diavolo sarà il rivale più diretto del Napoli di Maradona, una sfida piena di significati, culminata nella sfida persa nel al San Paolo e quella invece vinta nello scudetto del Molto di quanto è stato sperimentato negli studi televisivi, compresa una certa estetica, sarà trasferito da Berlusconi nel calcio.

Le tv del Biscione introducono infatti i telefilm americani, serie come Dallas e Uccelli di Rovo campioni di ascolti, ed eventi sportivi come il Mundialito per club disputato a San Siro. Il simbolo diviene il Drive In. Il numero di figli è diminuito da due a uno, i matrimoni sono quasi dimezzati: dai mila del ai mila del In tutto questo, il matrimonio più importante da celebrare rimane quello fra il Napoli e Maradona.

Vuole sfidare il presidente Nunez alle imminenti elezioni e si fa sostenitore del no. Il 19 giugno la situazione appare compromessa. Il 22 giugno il Napoli invia 5 miliardi a Barcellona, mentre il 26 fa recapitare i famosi 7 miliardi del Banco di Napoli. Ora ci sono tutti. Lo stesso giorno il Barcellona invia un telex al Centro Paradiso, dove il Napoli si allena e dove si svolgono le costanti riunioni tra Ferlaino e i suoi più stretti collaboratori.

Quel luogo, su cui Diego si allenerà negli anni di Napoli, è un altro simbolo di decadenza dei tempi andati.

Mette davvero tristezza pensare a cosa era e a cosa ne è rimasto dopo il fallimento del club del , un crack che si è portato via anche le coppe, i mobili e con loro migliaia di documenti, tutti spariti esattamente come è capitato al vecchio centro Paradiso. Il telex inviato dal Barcellona a Soccavo è comunque il primo documento ufficiale dei catalani.

Non è il tempo dei fax e ancora meno delle email. Ogni comunicazione fra Paesi o continenti avviene via telex. Napoli non molla, ci crede, nessuna città al mondo ha una confidenza altrettanto comprovata con i miracoli.

E per Maradona non si risparmiano preghiere. Inaccettabile, intollerabile.

VIDEO - Maradona: "Mi chiedono perchè mi sono operato, ecco la risposta..."

Ferlaino vola a Milano per depositare il telex degli spagnoli in Lega, per un eventuale ricorso alla Uefa. Ferlaino vola a Barcellona mentre la situazione precipita.

Sempre il Corriere dello Sport, il 30 giugno, titola sconfortato: Maradona niente Napoli.

Il destino in realtà ha deciso diversamente. Va sotto casa del presidente e comincia a gridare la sua intenzione di andarsene. Una piazzata. La città esplode di gioia nella notte di sabato 30 giugno, con più mila persone a festeggiare in piazza del Plebiscito, via Toledo, via Chiaia, via Caracciolo, e che si risveglia il primo luglio ancora incredula della notizia. Altri stranieri ci avrebbero messi in difficoltà: Rummenigge perché gelido come una spada prussiana, e Socrates perché troppo radical chic per fraternizzare con gente che ama farsi incatenare ai cancelli di uno stadio.

Non conosco personalmente Maradona, ma quel poco che ho capito, credo che sia un calciatore che gioca bene solo quando sente di essere amato. È tutto vero. Maradona scalda i napoletani ed è arrivato in Italia con una corte reale. Tutto nasce dalla Maradona production, la società che ha creato Jorge Cysterpiller, discendente di polacchi emigrati in Argentina. Con Maradona sono amici da sempre, sin dai campi in terra battuta di Villa Fiorito.

Di Diego, di Jorge, del Napoli, del calcio italiano, il quale finalmente ha portato nel campionato più bello del mondo il giocatore più forte del mondo. La prima sera la passa a Capri, al ristorante La Capannina. Alle 7. Viaggiando su una mini, Maradona ha fatto un primo sopralluogo allo stadio in mattinata e per il pranzo si è spostato a Pozzuoli, al ristorante Ninfea.

Sappiamo tutto, ogni passo è registrato. Alle 5 del pomeriggio tiene la conferenza stampa fissata al San Paolo. La stessa nella quale un giornalista, il francese Alian Chaillou, verrà espulso da Ferlaino dopo un brutto accostamento fra i soldi spesi per Maradona e quelli della Camorra. Ci sono anche 50 cameraman e 50 fotografi, assiepati davanti al tunnel degli spogliatoi. Diego sta per andare incontro al futuro e a quella che sarà la pagina più gloriosa del Napoli.

Due scudetti, una Supercoppa italiana, una Uefa, incontri e gol. Il Re ha trovato il suo Regno. Maradona fa qualche palleggio. I tifosi se lo mangiano con gli occhi, eccitati e sudati per il caldo. Al microfono, il Pibe de Oro scandisce dieci parole: "Buonasera napoletani, io sono molto felice di essere con voi". Applausi, tripudio, esaltazione. È un segno del destino.

Ciro è il compagno con cui Diego condividerà molti momenti dei suoi anni a Napoli. Feste, divertimenti, ma anche il coraggio di rappresentare tutti nei momenti decisivi.

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Questo è un Re. Da quassù il mare e il sole sembra di toccarli, mentre laggiù in lontananza appaiono ogni mattina Ischia e Capri. È la straordinarietà di Napoli. Parlano la stessa lingua, vivono la stessa sincerità, persino dolorosa se serve.

Istinto, passione, trasporto, autenticità, sentimento, quello dimostrarono i 70mila che il 5 luglio - ormai più di un quarto di secolo fa - decisero di mettersi in coda, fuori dallo stadio, molte ore prima per essere testimoni di quella strana incoronazione.

Nei quasi cento anni di vita del Napoli, non era mai accaduto e non si sarebbe più ripetuto un simile ribaltamento del potere.

Un rivoluzionario sul trono. Sconfisse decenni di subalternità, rispose coi gol e lo sberleffo ai soldi degli industriali del Nord, al potere sportivo di Milano, di Roma e di Torino.

Un riscatto che milioni di napoletani aspettavano da chissà quanto, forse proprio dai tempi dei Borbone. Ora era tornato il Re, un Re che sapeva comandare. Non era mai successo che uno sport di squadra divenisse uno sport individuale. Ribelle, con una personalità sconosciuta a un fenomeno come Messi, vinse da solo un Mondiale e vinse da solo due scudetti, quelli che diventarono gli scudetti di Maradona.

Mise la faccia su tutto, contro la Fifa, gli Stati Uniti, contro tutti, anche sui suoi tanti errori. Diego non si è nascosto. Che non regala brioche, ma classe. Il 5 luglio , il giorno che questa città ricorda a memoria, che è ancora nel racconto di almeno tre generazioni, era semplicemente iniziato per Napoli il Regno più bello, quello di un popolo che del suo Re va ancora giustamente fiero.


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  • By Ricci