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Libro ragioniamo dei testimoni di geova scaricare


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LIBRO RAGIONIAMO DEI TESTIMONI DI GEOVA SCARICA - Di una cosa posso assicurarti: Se si dispone di una versione recentemente. Sito autorizzato dei Testimoni di Geova. RAGIONIAMO FACENDO USO DELLE SCRITTURE (Libro) superate le obiezioni del marito contrario: yb87 Materiale gratis per lo studio della Bibbia, edito dai Testimoni di Geova. Da consultare online o scaricare nei formati MP3, AAC, PDF e EPUB in più di Pubblicazioni PDF | Libri | Salve a tutti, chiedo solo un'informazione: VOL.2 più RAGIONIAMO FACENDO USO DELLE SCRITTURE?.

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In Matteo capitolo 24, Marco capitolo 13 e Luca capitolo 21, Cristo Gesù predisse che ci sarebbe stato un periodo di calamità mondiali. In questi capitoli diede un avvertimento profetico circa avvenimenti e condizioni propri del termine del sistema di cose, affinché le persone riflessive potessero rendersi conto che egli aveva preso a regnare invisibilmente dal cielo.

Queste profezie si stanno adempiendo oggi. La ricerca di spazio in cui vivere e coltivare derrate alimentari porta a disboscare zone che in precedenza erano coperte da foreste, il che a volte aggrava certe calamità naturali provocate da eccessive precipitazioni e dal rapido deflusso superficiale delle acque piovane.

Ora, come abbiamo visto la Torre di Guardia non nega che nel passato Dio abbia giudicato intere popolazioni, e difatti ritiene che il diluvio ai giorni di Noè, la distruzione di Sodoma e Gomorra e quella della città di Gerusalemme furono dei giudizi divini.

Quale tipo di collaborazione è possibile tra la Società WT Inc. Una banca dati legale? Le "procedure di dissociazione e disassociazione" talvolta cambiamo come afferma la "Circolare" del 9 aprile dove si afferma che "d'ora in poi non sarà più necessario che il comitato giuidiziario compili due copie del modulo S, nè compilerà una sola capia che invierà al nostro ufficio, come di consueto; naturalmente dovranno essere inviate anche le cartoline S79 a e b, tutta la documentazione allegata al caso dovrà essere allegata al modulo S e inviata alla Congregazione Centrale.

Una volta effettuata la registrazione dell'avvenuto atto di disasociazione o dissociazione, la Congregazione Centrale provvederà ad inviare alla congregazione interessata la cartolina Sb. Questa cartolina dovrà essere conservata nell'archivio del corpo degli anziani in buona busta. Se la persona sarà successivamente riassociata il comitato [giudiziario] provvederà a rimandare la cartolina Sb alla Congregazione Centrale.

Questo permetterà di ridurre notevolmente il lavoro del comitato giudiziario e del segretario". Infatti scrive la Società nella lettera confidenziale del 20 luglio "La lettera datata 14 marzo che la Congregazione Centrale ha inviato a tutti i corpi di anziani, a pag.

I rapporti indicano che alcuni anziani pensano che questa direttiva non si applichi se la persona ha abusato sessualmente di un bambino prima di battezzarsi.

Tuttavia, anche in tale situazione gli anziani dovrebbero scrivere alla filiale. Questo vale anche se il fatto è accaduto molti anni prima. Se un corpo degli anziani non avesse ancora notificato una tale questione, dovrebbe farlo immediatamente". E allora sono inaccettabili quello statuto e quella comunità.

Certamente nel padre, frequentatore della comunità, ha agito, lo sappia o no, spingendolo verso questa condotta snaturata, anche il sentirsi chiuso in una morale a parte, in una legge diversa, in uno Stato a sé. Tra le carte anche una confessione firmata dal muratore, che ricalcava i racconti fatti dalla bambina, con tanto di pentimento scritto. In seguito i testimoni di Geova di Severo hanno anche fatto ricorso al tribunale del riesame per ottenere il dissequestro delle carte trovate nella sede, sostenendo che si trattava di documenti coperti dal segreto in quanto redatti dai ministri di culto.

Nella "Circolare Confidenziale" dell'8 maggio la Società chiede agli "anziani" delle congregazioni "di non archiviare la lettera di trasferimento che spiega i precedenti di un proclamatore noto per avere molestato dei bambini. La lettera sarà distrutta dopo che l'intero corpo degli anziani l'avrà esaminata.

La congregazione scrivente non conserverà alcuna copia della lettera nei propri archivi Non conserverete alcuna copia della lettera nel vostro archivio confidenziale. Questa disposizione ha solo l'obiettivo di impedire che informazioni strettamente confidenziali siano trasmse ad altri". Forse la Società WT Inc. Potranno essere distrutte le notizie di reato bruciando le lettere compromettenti dell'archio "riservato" davanti al vostro Geova alias WT Inc.

Afferma Barbara Anderson ex redattrice di "Svegliatevi!

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Durante quel tempo, ho prestato la mia consulenza agli avvocati che si occupavano delle cause, per chiarire nei dettagli le pratiche e la politica dei Testimoni di Geova al riguardo. Comunque, questo non mise la parola fine alla questione perché riuscii ad ottenere più di pagine di documenti legali editi dai tribunali che rivelano i segreti della pedofilia in seno a questa religione americana.

È chiaro, dai documenti presentati alla corte che il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha stabilito delle regole e dettato delle pratiche ai Testimoni di Geova al riguardo. Che dire degli Apologisti? Per esempio, a pag. Infatti, molti studiosi oggi insistono nel dire che i P.

Per due semplici motivi: 22 23 John N. Anzi, aggiungono che confondono lo Spirito Santo col Cristo. Per questo stato coniato un termine che caratterizza tale confusione: la pneumacristologia.

Non vogliamo annoiare il lettore con questioni che ci portano lontano dallo spirito dei P. Non a caso ho riportato allinizio le due fondamentali raccomandazioni del Manuale per la scuola di ministero che non sono scritti del Vaticano ma della WT , e che tantissime volte sono la prova del nove per confermare o smentire le tesi della stampa geovista.

E questo solo un esempio.

Prima di proseguire, considerata la tesi di Felice secondo la quale i Padri Apostolici non insegnavano la dottrina della Trinit, vediamo effettivamente cosa dice il Quacquarelli. Dopo una prima zummata dello stesso sul pensiero generale dei P. Cristo, la Trinit, la Chiesa, ecco le modulazioni di questa prima letteratura cristiana 25 Antonio Quacquarelli, I Padri Apostolici, 15 Non hanno bisogno di costruzioni filosofiche o di grandi ragionamenti, ma di poche riflessioni dellesperienza che ogni giorno essi fanno delle cose che cadono sotto i loro occhi.

Invano uno pu cercare una esposizione metodica organica e completa di una dottrina teologica come la intendiamo oggi 1. Nel leggerli dobbiamo anzitutto tener presente lenorme importanza che la sacra Scrittura aveva per loro7 Prendiamo i saluti di Ignazio alle singole chiese.

Sono saluti che non hanno nulla in comune con quelli degli autori latini e greci classico-pagani. Essi sviluppano i motivi di gloria che dalla Chiesa particolare passano al Padre e al Figlio e dal Padre al Figlio passano, mediante lo Spirito Santo, alla Chiesa universale Usano termini per indicare lazione tangibile dello Spirito nella comunit, la Chiesa e lopera del Cristo presso il Padre 2.

Affrettatamente molti studiosi oggi insistono nel dire che i P. Le insorgenze antitrinitarie, per Basilio Magno, si infrangevano contro lo scoglio dei P. Per lui la concezione dello Spirito Santo era ormai divenuta una nozione comune.

Egli, nellopera De Spirtu Sancto 29,72 , accenna alla dossologia trinitaria di Clemente Romano per dire contro gli ariani quanto fosse vissuto sin dalle origini il principio della Trinit. Molti sono gli elementi che attestano la coscienza trinitaria dei P. Pressante il loro appello nei momenti di crisi, come quello di Clemente Romano Qui la sua dossologia: Vive Dio, vive il Signore Ges Cristo e lo Spirito Santo, la fede e la speranza degli eletti LVIII, 2 SantIgnazio esorta i Magnesii ad essere forti negli insegnamenti del Signore e degli Apostoli perch tutto possa riuscire bene nella fede e nella carit con il Figlio, con il Padre, e con lo Spirito dal principio alla fine Bisogna essere sottomessi al vescovo e gli uni agli altri, come Ges Cristo sottomesso nella sua umanit al Padre, e come gli Apostoli a Ges Cristo, al Padre e allo Spirito Santo Magn.

Si cerca cio una spiegazione sommaria della unit che nel contempo trinit divina. LIX [6] 5 santifica la carne, abita nelle anime docili e tranquille Prec. XXXIV [2] 6 e rifugge da quelle tristi e anguste Ignazio di Antiochia, per la costruzione del tempio del Padre, 16 vede nei cristiani le pietre elevate da Ges con largano che la croce, e con la corda che lo Spirito Santo Efes. IX, 1 Per luso delle espressioni Cristo che Dio, lo Spirito che Cristo dobbiamo pensare al concetto dellunit divina indissolubile del Padre, del Figlio e dello Spirito, che era chiaro nei P.

Ogni incomprensione in questo senso urta i P. Se non dimentichiamo quanto scritto nella Lettera a Diogneto, che Ges Cristo fu mandato come Dio e come uomo tra gli uomini VII, 4 , comprendiamo anche il linguaggio di Iganzio di Antiochia. I, 1 , e in un altro passo che Ges Cristo, nostra vita inseparabile la mente del Padre Efes. XVII, 2. Ignazio di Antiochia spiega agli Efesini che nostro Dio, Ges Cristo stato portato nel seno di Maria secondo leconomia divina, nato dalla razza di David e dello Spirito Santo XVIII, 2 26 Fin qui a grandi linee lintroduzione generale del libro di Quacquarelli; ora vediamo i singoli padri cos come li cita Felice.

BARNABA Felice riporta un brano del Quacquarelli dove si accenna alla circoncisione di Abramo che nello spirito prevedeva Ges; questo un esempio di esegesi tipologica in un linguaggio simbolico, che pu far da modello per capire come era intesa allora la Scrittura comune alla cultura dellepoca che a noi ora sfugge. Ancora questo, fratelli miei: se il Signore volle patire per la nostra anima perch, egli che il Signore di tutto il mondo, al quale Dio dopo la creazione del mondo disse: Facciamo luomo a nostra immagine e somiglianza perch toller di patire per mano delluomo?

I profeti che da lui hanno ricevuto la grazia profeteranno per lui. Egli per abolire la morte e per provare la risurrezione dei morti doveva incarnarsi e soffr Allora manifest di essere il Figlio di Dio. XII, ; - 28 Idem, Lettera di Barnaba V, 17 Anche se non si parla in questa lettera di Ges come Dio n di Trinit, chiara la profonda unit tra Dio, il Padre, e suo Figlio Ges nellopera della redenzione e della salvezza attuata dallincarnazione. Vive Dio, vive il Signore Ges Cristo e lo Spirito Santo, la fede e la speranza degli eletti da Dio sar posto e annoverato nel numero dei salvati da Ges Cristo, per mezzo del quale a Lui la gloria nei secoli dei secoli.

Cristo da Dio e gli apostoli da Cristo. Ambedue le cose ordinatamente dalla volont di Dio. Ricevuto il mandato e pieni di certezza nella risurrezione del Signore nostro Ges Cristo e fiduciosi nella Parola di Dio con lassicurazione dello Spirito Santo andarono ad annunziare che il regno di Dio era per venire31 La fede in Cristo conferma tutte queste cose.

Egli per mezzo dello Spirito Santo cos ci esorta: Figli, ascoltatemi: vi insegner il timore del Signore32 Bastano solo queste poche citazioni naturalmente tralasciate da Felice perch emerga con chiarezza anche in Clemente una marcata coscienza trinitaria: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo compiono tre attivit distinte sul piano delleconomia divina in relazione agli uomini; certo, se pretendiamo come ritiene Felice, che Clemente si esprima con modi e categorie posteriori e ontologiche relative al piano dellessere , naturalmente si fuori strada.

ERMA Riguardo allopera Il Pastore dellomonimo padre, interessante la citazione di Felice; riporto testualmente: La sua opera, Il Pastore contiene forse qualche elemento che cinduce a ritenere che egli credesse in un Dio trino? Possiamo fidarci di frasi del genere come quelle appena citate o di quella dove si dice che Lo Spirito Santo Figlio di Dio? A questo angelo dato il nome di Michele ed difficile sfuggire alla conclusione che Erma vide in lui il Figlio di Dio e lo identific con larcangelo MicheleE pure evidenteil tentativo di interpretare Cristo come una sorta di angelo supremo.

Il pensiero cristiano delle origini, J. Gramaglia,, pagina 34 Felice, citando in questo modo lopera Il Pastore, induce il lettore a dubitare fortemente che Erma avesse una forte coscienza trinitaria di Dio, e lo porta a non fidarsi del suo pensiero e del suo insegnamento.

Basta per controllare la fonte per scoprire giusto il contrario; riporto in rosso le parti della citazione del Quacquarelli omesse da Felice: Descrive la realt cristologica ed ecclesiale attraverso una simbolica tutta particolare per noi ma che i fedeli dellepoca ben comprendevano. Non trova termini adeguati per indicare leterna attivit dello Spirito Santo e dice che lo Spirito Santo Figlio di Dio, una terminologia che serve a non separare lo Spirito Santo dal Figlio 59 [6]; 60 [7].

Perci dice che lo Spirito Santo 78,1 si incarnato35 E solo leggendo la citazione per intero che emerge con chiarezza il vero pensiero di Erma: intanto usa una simbologia particolare per descrivere la realt di Cristo che capivano i fedeli dellepoca e non noi oggi; poi se non trova dei termini adeguati per indicare leterna attivit dello Spirito Santo, crede comunque che sia eterno,36 e dunque divino, - come infatti dice qui e anche altrove Sim.

LIX [6] 5; Prec. Per la distinzione fra i Tre sembra datare dallIncarnazione; come preesistente, il Figlio di Dio identificato con lo Spirito Santo, cosicch prima dellIncarnazione sembrano esservi state soltanto due Persone divine: il Padre e lo Spirito Santo.

La terza, il Salvatore o Signore, fu innalzato al loro livello in ricompensa dei suoi meriti, perch ha efficacemente cooperato con lo Spirito preesistente che dimorava in lui. La teologia di Erma, quindi, un amalgama di binitarismo e di adozionismo sebbene egli abbia fatto il tentativo di conformarsi alla formula triadica accettata nella Chiesa , ulteriormente complicata dal fatto che era attraversata da un complesso didee totalmente diverso.

A questo angelo dato il nome di Michele ed difficile sfuggire alla conclusione che Erma vide in lui il Figlio di Dio e lo identific con larcangelo Michele Le testimonianze che possiamo raccogliere dai Padri Apostolici sono scarse, e ci turbano perch sono inconcludenti. La preesistenza di Cristo generalmente era ammessa, e cos pure il suo ruolo nella creazione e nella redenzione: un tema che potrebbe orientare ai paralleli paolini e giovannei e che si accorda bene con la funzione creatrice assegnata alla Sapienza nel tardo giudaismo E pure evidente, come abbiamo osservato nel paragrafo precedente, il tentativo di interpretare Cristo come una sorta di angelo supremo; qui possiamo scorgere linflusso dellangeologia giudaica.

Naturalmente non vi alcun cenno alla dottrina della Trinit in senso stretto, sebbene la formula triadica della Chiesa abbia lasciato ovunque la sua impronta37 Intanto dalla citazione completa emerge chiaro il trinitarismo di Erma come anche la Chiesa accettava , anche se amalgamato di binitarismo e di adozionismo, condizioni del tutto normali considerato il determinato e particolare periodo dove i padri sono chiamati a operare.

Il tentativo, poi, di interpretare Ges Cristo come una sorta di angelo supremo, non era certo un ortodosso insegnamento cristiano, ma uninfluenza dellangeologia giudaica; perci questo non pu essere preso a conferma delle tesi di Felice e dei TdG che considerano Ges lArcangelo Gabriele. Kelly, Il pensiero cristiano delle origini, 2 ed.

Nulla di pi indicato che le solite preziose raccomandazioni: Usate cautela. Siate specifici nei vostri riferimenti38 Accuratezza nelle affermazioni. Le inesattezze che sono riconosciute da un uditorio suscitano dubbi in quanto all'autorit dell'oratore su altri punti, forse mettendo anche in dubbio la veracit del messaggio stesso39 il grassetto mio Essendoci accertati di quello che il Quacquarelli dice veramente, si pu ritenere che anche Erma avesse una chiara e sostanziale coscienza trinitaria di Dio.

Chiara risulta la funzione delle tre Persone nella sua cristologia. Ignazio come insiste sullumanit di Ges Cristo, con termini realistici della vita fisica e vegetativa per richiamare la vera natura della sua carne che la nostra carne cio vero uomo come noi , cos insiste sulla sua divinit al punto di chiamare Cristo Dio. Parlando della Chiesa Ignazio scrive nel saluto agli Efesini: Iganzio, Teoforo, a colei che stata benedetta in grandiosit che stata scelta nella passione vera per volont del Padre e di Ges Cristo, Dio nostro, la Chiesa degna di essere beata40 Non c che un solo medico, materiale e spirituale, generato e ingenerato, fatto Dio in carne, vita vera nella morte, nato da Maria e da Dio, prima passibile poi impassibile, Ges Cristo nostro Signore41 38 39 Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, Brooklyn , Manuale per la Scuola A quelli che sono uniti nella carne e nello spirito laugurio migliore e gioia pura in Ges Cristo, Dio nostro46 E bello per me morire in Ges Cristo Cerco quello che morto per noi; voglio quello che risorto per noi.

Il mio rinascere vicino. Perdonatemi, fratelli. Non impedite che io viva, non vogliate che io muoia Lasciate che io sia imitatore della passione del mio Dio47 Gloria a Ges Cristo Dio che vi ha resi cos saggi48 Vi prego di essere forti nel Dio nostro Ges Cristo e in lui rimanete nellunit e sotto la vigilanza di Dio49 Guardatevi dunque da questi.

Non gi mandando, come qualcuno potrebbe pensare, qualche suo servo o angelo o principe o uno di coloro che sono preposti alle cose terrene o abitano nei cieli, ma mandando lo stesso artefice e fattore di tutte le cose lo invi come Dio e come uomo per gli uomini52 Chi fra tutti gli uomini sapeva perfettamente che cosa Dio, prima che egli venisse?

Alcuni affermavano che Dio il fuoco altri dicevano che lacqua, altri che uno degli elementi da Dio creati Nessun uomo lo vide e lo conobbe, ma egli stesso si rivel a noi Avendo pensato un piano grande e ineffabile lo comunic solo al Figlio53 Egli mand il Verbo come sua grazia, perch si manifestasse al mondo.

cosa insegnarealmente la bibbia ?

Figura di primo piano, di lui era grande la stima che si aveva, tanto che molti tra i P. POLICARPO Negli atti del Martirio di Policarpo si legge una preghiera recitata dal martire poco prima di essere arso vivo; riporto testualmente linteressante citazione di Felice nel suo libro: Signore, Dio onnipotente Padre di Ges Cristo tuo amato e benedetto Figlio per il cui mezzo abbiamo ricevuto la tua conoscenzati lodo, ti benedico e ti glorifico per mezzo delleterno e celeste gran sacerdote Ges Cristo tuo amato Figlio.

No, affatto. Ci che egli dice in armonia con linsegnamento di Ges e dei suoi discepoli e apostoli.

Egli distingue chiaramente i ruoli di Dio da quelli di Ges56 Certamente leggendo la citazione di Felice non troviamo nulla che in qualche modo possa sostenere la Trinit, ma se andiamo alla fonte da dove Felice cita, si noter dellaltro che non viene considerato; riporto la preghiera di Policarpo per intero, e come al solito le parti omesse in rosso e in grassetto quelle pi importanti : Signore, Dio onnipotente Padre di Ges Cristo tuo amato e benedetto Figlio per il cui mezzo abbiamo ricevuto la tua conoscenza O Dio degli angeli e delle potenze di ogni creazione e di ogni genia dei giusti che vivono alla tua presenza.

Io ti benedico perch mi hai reso degno di questo giorno e di questa ora di prendere parte nel numero dei martiri al calice del tuo Cristo per la risurrezione della vita eterna dellanima e del corpo nella incorruttibilit dello Spirito Santo. In mezzo a loro possa io essere accolto al tuo cospetto in sacrificio pingue e gradito come prima lavevi preparato, manifestato e realizzato, Dio senza menzogna e veritiero.

Per questo e per tutte le altre cose ti lodo, ti benedico e ti glorifico per mezzo delleterno e celeste gran sacerdote Ges Cristo tuo amato Figlio, per il quale sia gloria a te con lui e lo Spirito Santo ora e nei secoli futuri. Amen57 Da ci che si legge nella citazione completa emerge con chiarezze la presenza dellincorruttibile Spirito Santo, pregato per ben due volte da Policarpo, ma accuratamente evitato da Felice; un chiaro esempio, visto anche altrove, di una radicata coscienza trinitaria che permeava gli scritti e linsegnamento dei P.

Dunque, tornando alla domanda di Felice, possiamo dire che certamente, anche dagli scritti di Policarpo, si trova un ampio consenso e sostegno alla Trinit. Il fatto di separare chiaramente i ruoli di Dio e di Cristo, come certificano le scritture e di conseguenza i P. Siate specifici nei vostri riferimenti58 Accuratezza nelle affermazioni. Le inesattezze che sono riconosciute da un uditorio suscitano dubbi in quanto all'autorit dell'oratore su altri punti, forse mettendo anche in dubbio la veracit del messaggio stesso59 il grassetto mio E oltremodo interessante notare che da questa bellissima preghiera di Policarpo emergono altre verit di fede cristiana rifiutate dalla teologia dei TdG: 1 attraverso la morte fisica si da la possibilit di unimmediata unione con Cristo senza aspettare lultimo giorno 2 la risurrezione alla vita eterna non solo del corpo ma anche dellanima, che dunque non viene annientata e distrutta completamente.

LA DIDACH Piccola opera scritta in forma piana e semplice del genere catechetico-precettistico che risente dello stile evangelico e rimane come un unico. Scritto molto antico, composto ancor prima della stesura del vangelo di Giovanni e dellApocalisse, quasi contemporaneo alla redazione dei sinottici. Importante linsegnamento sul battesimo: Circa il battesimo, cos battezzate: dopo ogni premessa, nellacqua viva battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Se non hai acqua viva, battezza in altra acqua; se non puoi nella fredda, nella calda. Se non avessi n luna n laltra, versa per tre volte sul capo lacqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo60 Felice, nella conclusione a conferma della sua tesi, cita ancora il Kelly, che utilizzer subito dopo parlando degli Apologisti.

Kelly, scrive: Le testimonianze che possiamo raccogliere dai Padri Apostolici sono scarse, e ci turbano perch sono inconcludenti Naturalmente non vi alcun cenno alla dottrina della Trinit in senso stretto. Garamaglia, , pag. La preesistenza di Cristo generalmente era ammessa, e cos pure il suo ruolo nella creazione e nella redenzione: un tema che potrebbe orientare ai paralleli paolini e giovannei e che si accorda bene con la funzione creatrice assegnata alla Sapienza nel tardo giudaismo Naturalmente non vi alcun cenno alla dottrina della Trinit in senso stretto, sebbene la formula triadica della Chiesa abbia lasciato ovunque la sua impronta62 E palese come le parti omesse in rosso allinterno della citazione presentino unaltra veduta rispetto a quella di Felice la preesistenza di Cristo, il suo ruolo di creatore ; se vero, come abbiamo visto precedentemente, che nei P.

Lo stesso Kelly poche pagine prima scriveva: Prima di prendere in esame gli autori ufficiali, bene notare quanto fosse profondamente radicato nella tradizione apostolica e nella fede popolare il concetto di una pluralit di persone divine.

Il Nuovo Testamento non era ancora strutturato in un canone, me esercitava gi un influsso potente. E noto che le linee di uno schema diadico e triadico sono chiaramente visibili nelle sue pagine.

Testimoni di Geova: Le calamità naturali

Ci ancora pi evidente in alcuni accenni presenti nella liturgia ecclesiale e nella pratica catechetica quotidiana Le idee implicite in queste primitive formule catechetiche e liturgiche, e nelluso fatto dagli scrittori neotestamentari degli stessi schemi diadici e triadici, rappresentano una fase pre-riflessiva e pre-teologica della fede cristiana.

Il che non sminuisce affatto il loro interesse e la loro importanza. Loofs a buon diritto la defin il dato fondamentale di tutto lo sviluppo cristologico posteriore.

Dato che essa conteneva tutti gli elementi del problema cristologico, dei cristiani non superficiali e riflessivi difficilmente potevano ignorarla64 Considerato tutto questo, come pu Felice, introducendo la sezione degli Apologisti, a dire Abbiamo visto che i Padri Apostolici non insegnavano la dottrina della Trinit.

Completo ed esaustivo circa i rapporti del Padre con il Figlio, e conseguentemente i problemi riguardanti la sua generazione, il capitolo quarto, La Triade divina, pagg. Allo stesso modo, quando Giustino ad esempio parla del Logos come di un secondo Dio, adorato al secondo posto, e tutti gli Apologisti sottolineano che la sua generazione o emanazione deriva da un atto della volont di Dio, il loro scopo non era tanto quello di dargli un posto subordinato, ma 64 65 Idem, Felice Buon Spirito, LA TRINIT, 31 66 John N.

Kelly, Il pensiero cristiano delle origini, 67 Idem, 68 Idem, 69 Idem, 27 di difendere il monoteismo, considerato indispensabile. Il Logos manifestato il Ges della storia, Logos incarnato deve essere necessariamente limitato lessere vero uomo, vera umanit quando confrontato a Dio Padre stesso; ed era importante accentuare che non vi erano due fonti di attivit allinterno dellessere divino. Il Logos era uno nellessenza col Padre, inseparabile da lui nel suo essere fondamentale, sia dopo la sua generazione che prima: gli Apologisti non si stancavano di ripeterlo.

Gramaglia, , pag.


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  • By Ricci