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Scaricare certificato di proprieta digitale


Dal 5 ottobre , il Certificato di Proprietà viene rilasciato dal PRA esclusivamente in modalità digitale sostituendo progressivamente, per le formalità richieste. Il certificato di proprietà (che un tempo si chiamava “foglio complementare”) è il documento che attesta lo stato giuridico di un veicolo e viene. Il Certificato di Proprietà Digitale è il documento che attesta lo stato giuridico del veicolo. Per sapere quanto costa e come richiederlo rivolgiti ad un'Agenzia. Il certificato di proprietà auto è diventato digitale. Non è più necessario né obbligatoria la copia cartacea. Guida al certificato di proprietà.

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Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 51.60 MB

Esso rappresenta la fase 1 del cosidetto progetto semplific uto, progetto che prevede la progressiva digitalizzazione del Pubblico Registro Automobilistico. Il prossimo step, ovvero la fase 2, con la firma digitale dell'atto di vendita è previsto per il luglio Il nuovo certificato di proprietà è stato accolto inizialmente con scettiscismo ed ora con vive proteste.

Da un lato i cittadini che si vedono consegnata al posto del vecchio certificato di proprietà cartaceo l'attestazione di avvenuta formalità, che hanno visto complicata la propria gestione dei documenti e che trovano difficoltà quando vogliono avere una stampa del certificato di proprietà, dall'altra gli operatori professionali che hanno subito delle modifiche operative la cui realizzazione ha comportato un'aumento del tempo necessario per espletare la singola pratica.

Ricordiamo che le ragioni alla base della nuova normativa, oltrechè di semplificazione, avrebbero dovuto essere di risparmio di tempo e di denaro ma al momento gli effetti sono stati opposti, da qui le numerose proteste sfociate nella recente sentenza del TAR del Lazio che ha dichiarato l'illeggittimità della circolare nella parte in cui non consente all'interessato di ottenere un'originale cartaceo del certificato di proprietà del proprio veicolo, sentenza a cui l'Automobile Club ha proposto prontamente appello.

La questione è stata ampiamente affrontata nell'articolo pubblicato al seguente link: Certificato di proprietà digitale; il TAR del Lazio lo boccia. Scopo di questa guida è di analizzare a fondo la nuova normativa, ed aiutare i cittadini ad approcciarsi al nuovo certificato di proprietà digitale.

E non avrebbe potuto fare altrimenti, stanti le norme dettate sin dall'emanazione del Codice dell'Amministrazione digitale".

La recente sentenza del TAR prevede solo che, nel caso un cittadino ne faccia esplicita richiesta, il Certificato di Proprietà possa ancora essere rilasciato in forma cartacea, utilizzando la modulistica del La digitalizzazione del Certificato di Proprietà - secondo l'ACI - ha come obiettivo principale proprio quello di semplificare la vita degli automobilisti, soprattutto di quelli meno attenti alla gestione dei documenti della propria auto. Del resto, i vantaggi del CdP digitale sono evidenti e innegabili: la carta scompare e i certificati, nella loro versione digitale, vengono custoditi negli archivi informatici del PRA, senza alcun onere, né rischio per gli automobilisti.

Intanto, l'ACI ha presentato EasyCar "Auto facile" , un mosaico di servizi digitali, sviluppato in linea con le indicazioni del Codice per l'amministrazione digitale, che interessa i quasi 40 milioni di automobilisti italiani.

Per scaricare il testo della circolare ACI del 28 settembre clicca qui. Per accedere al sito dell'ACI clicca qui.

In questi casi non sono previsti oneri economici per ottenere la copia cartacea del documento che certifichi la proprietà del mezzo per completare la procedura attraverso un delegato. Il Certificato di Proprietà Digitale è in vigore da tre anni ormai, ma è possibile che non si sappia se il proprio è ancora sotto forma cartacea o se ne esiste già una versione digitale. ACI mette a disposizione un servizio on line totalmente gratuito e facilmente consultabile per verificare appunto si il nostro certificato sia in formato elettronico o ancora e soltanto in versione cartacea.

Basta accedere al sito iservizi. Per evitare abusi informatici, è richiesto anche un codice di verifica da ricopiare per dimostrare che chi interroga il sistema è un umano e non un boot.

Ultima modifica: 23 ottobre Articoli correlati.


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  • By Ricci