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Scaricare condensatore alta tensione


  1. Note per la ricerca dei guasti e la riparazione di monitor video e per computer
  2. 4.4) Strumentazione di misura
  3. Come controllare un condensatore con il tester
  4. Scarica di un condensatore

Come si scarica un condensatore senza correre rischi? In questo blog Come prima cosa, misurate la tensione accumulata dal condensatore. Per la scarica dei condensatori via resistore (lampada), devi ricordare iniziale, e se questa è ad alta tensione, te la prendi ugualmente una scossa. però scusa, se su un condensatore con tensione V ci metto i puntali. rajaqq.club › › Manutenzione & Riparazione. Essi immagazzinano l'energia elettrica in eccesso quando c'è una sovratensione, e la scaricano quando la tensione è più bassa, in modo da garantire al.

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Ed è anche stato detto che il condensatore conserva, per un tempo più o meno lungo, la carica, ma la restituisce quando i suoi terminali vengono cortocircuitati o collegati con un circuito chiuso. Ebbene, questo importante concetto, che viene definito con l'espressione di "carica e scarica del condensatore", merita ora alcune particolari considerazioni e, soprattutto, alcune pratiche applicazioni.

Prendiamo quindi in esame il circuito teorico di figura 4, composto da una pila da 9 V, da un deviatore, una lampada, un condensatore elettrolitico, ossia un componente di elevata capacità ed un tester, commutato nella funzione di voltmetro in continua e su una scala superiore al valore della tensione della pila; con il modello di tester impiegato, la commutazione è fatta sul valore di 25 Vcc fondo-scala.

Quando si inserisce nel circuito la pila da 9 V, il deviatore deve rimanere posizionato sullo zero 0. In tali condizioni circuitali, la lampada LP rimane spenta ed il tester misura O V.

Successivamente si commuta il deviatore su C carica e si osserva che la lampada LP si accende per un attimo, mentre il tester segnala il valore di 9 V. L'esperimento continua posizionando ora il deviatore un'altra volta su 0.

Alcune volte, si tratta di uno scatolino bullonato allo chassis, con un terminale connesso elettricamente allo chassis. Condensatore - da 0,65 a 1,2 uF ad una tensione di lavoro di circa 2. Si noti che la 'tensione di lavoro' riportata in questi condensatori potrebbe trarre in inganno, visto che la reale tensione del condensatore potrebbe superare questo valore durante il funzionamento.

Note per la ricerca dei guasti e la riparazione di monitor video e per computer

Prima di toccare qualunque componente all'interno del forno dopo aver rimosso il coperchio, non dimenticate di scaricare sempre il condensatore come descritto in seguito. La storia narra che subito dopo la guerra, un ricercatore della Raytheon Corporation, certo Dr.

Il Radarange Amana e l'intera futura industria dei forni a microonde furono i risultati. Ecco due descrizioni della costituzione fisica del magnetrone. I punti da 1 a 6 dei seguenti paragrafi si applicano a ciascuno dei due tipi, mentre quelli da 7 a 9 si applicano ad entrambi. Anche l'originale Radarange Amana ed altri primitivi forni a microonde utilizzavano questo progetto.

4.4) Strumentazione di misura

Un catodo cilindrico emettitore di elettroni montato in posizione centrale. Viene alimentato con tensione pulsante o continua a varie migliaia di Volt negativi rispetto all'anodo. Un blocco anodico cilindrico circostante ma separato e bene isolato dal catodo.

Il raffreddamento del blocco anodico deve essere realizzato con aria forzata, acqua, oppure olio visto che l'efficienza del processo di generazione delle microonde si aggira solo dal 60 al 75 per cento, e spesso si tratta di valvole di alta potenza molti KiloWatt.

Ad ogni modo, quasi tutti gli altri magnetroni utilizzati nei moderni forni a microonde domestici dovrebbero essere molto simili.

La numerazione dei componenti si riferisce allo schema nel paragrafo " Schema in sezione di un tipico magnetrone ". Date inoltre uno sguardo a questa foto del Tipico anodo e struttura risonante di un magnetrone.

Consultate il testo seguente per le denominazioni dei componenti e le dimensioni. Il berilio, un metallo tossico, potrebbe essere utilizzato nei grossi magnetroni per radar ma non dovrebbe essere presente nei tipi per i forni a microonde domestici. Il filamento preleva la propria alimentazione attraverso un paio di choke RF ad alta corrente, costituiti da una dozzina circa di filo spesso avvolto su un nucleo in ferrite, in modo da impedire la fuga di microonde verso il circuito del filamento ed i circuiti elettronici del forno.

Quindi, tutte le palette pari sono ponticellate l'una con l'altra e tutte le palette dispari sono ponticellate l'una con l'altra.

Queste alette sono montate a pressione sull'anodo del magnetrone ed anche a contatto con il contenitore stesso del magnetrone. E' sempre prevista una ventola di raffreddamento per soffiare l'aria attraverso questo gruppo. L'anodo ed il contenitore del magnetrone sono a potenziale di terra e sono collegati allo chassis.

I campi magnetici li forzano a spostarsi lungo tragitti curvati in gruppi come i raggi di una ruota. Si tratta di un duplicatore di tensione a mezz'onda. I picchi sono negativi rispetto allo chassis. I picchi negativi verranno in qualche modo schiacciati sotto carico. Agite con estrema cautela: sono presenti fino a Volt con correnti nell'ordine di Ampere!

Il carico del magnetrone, essendo in parallelo al diodo ad alta tensione, riduce in qualche modo il valore di picco, nel punto in cui ha luogo la maggior parte della sua conduzione. Consultate il paragrafo " Alimentatori ad alta tensione realizzati come inverter ad alta frequenza ". Il resistore bleeder potrebbe essere difettoso ed aperto, visto che questo non influenza il funzionamento del forno, senza contare che la costante di tempo potrebbe essere lunga, nell'ordine di minuti.

I ceramici a disco sono molto usati in parallelo agli elettrolitici, per fugare a massa le alte frequenze. Il metodo più semplice è quello per confronto. Poichè in corrente continua i condensatori rappresentano solo un contatto aperto, per eseguire la misura che ci interessa ci serviremo di una corrente alternata. Nel fare le vostre misure, tenete presente questo aspetto; se trovate che la tensione ai capi di Cr è maggiore di quella su Cx, dovete provare ad usare un Cr di maggiore capacità.

Ricordate poi che nel caso dei condensatori non è quasi mai necessaria una grande precisione, per cui è sufficiente che troviate due tensioni abbastanza vicine per considerare terminata la misura. Tanto per fare l'esempio che si vede nelle figure, se trovate 11,9 su Cr e 12,3 su Cx potete ben dichiarare che i due condensatori sono uguali!

Come controllare un condensatore con il tester

Quando si vuole utilizzare un elettrolitico che ha già lavorato in circuito per un certo tempo, o che comunque è piuttosto vecchio, è sempre bene procedere ad un controllo, sia pure veloce, del suo stato di salute.

Il condensatore va scaricato collegando fra i due terminali una resistenza da 2 o più watt, del valore di qualche decina di ohm; non è opportuno mettere in corto i terminali servendosi di un oggetto metallico, poichè, a causa dell'elevato picco di corrente, la scarica istantanea con relativa scintilla potrebbe danneggiare il condensatore.

Staccato il condensatore, si misura col tester la tensione sui terminali: tranne una breve discesa iniziale di pochi volt, il valore della tensione immagazzinata tende a conservarsi nel tempo. Per fare un esempio, se si applica al condensatore una tensione di 20 V, procedendo ad una misura dopo vari minuti si trova più o meno una tensione prossima a 18 o 17 V; dopo un'ora, tale tensione sarà scesa a circa 13 V. In teoria, nel caso di un condensatore ideale, la tensione dovrebbe mantenersi indefinitamente al valore applicato durante la carica; nel condensatore reale, tuttavia, la resistenza fra i due elettrodi non è infinita, per cui esiste sempre una corrente di fuga o di dispersione che lentamente determina la scarica del condensatore: maggiore è questa corrente, più velocemente il condensatore si scarica.

Oscilloscopio: sebbene molti problemi possano essere affrontati con un semplice tester, un oscilloscopio risulterà essenziale per una ricerca dei guasti più approfondita. Le caratteristiche essenziali sono: doppia traccia, larghezza di banda minimo MHz; lo sweep ritardato è desirabile ma non essenziale.

Un oscilloscopio con memoria o un oscilloscopio digitale potrebbe far comodo per determinati compiti, ma non è affatto indispensabile per la normale ricerca dei guasti. Raccomanderei un buon oscilloscopio usato Tektronix o HP piuttosto che uno nuovo di qualunque altra marca; otterrete un apparecchio migliore a parità di spesa, senza contare che questi strumenti durano praticamente una vita. Si tratta di un oscilloscopio a doppia traccia da 50 MHz vertical plugin ed uno sweep ritardato horizontal plugin.

Ho visto questi oscilloscopi venduti a meno di dollari presso rivenditori di equipaggiamenti surplus. Per qualche lira in più dai ai dollari è possibile acquistare un oscilloscopio Tek da Mhz, che sarà sufficiente per tutte le riparazioni, fatta eccezione per le più esigenti circuiti RF o digitali ad alta velocità.

Una sorgente di segnale video. Monitor per computer: un PC rappresenta una buona sorgente di segnale video. Naturalmente, deve supportare tutte le frequenze di scansione e gli standard video per cui il monitor è progettato.

Sono disponibili dei software per visualizzare delle schermate idonee alla regolazione della purezza, convergenza, fuoco, colore, ed altre schermate di controllo. E' anche possibile disegnarsi le proprie schermate di controllo utilizzando un software come il Windows Paint. Monitor da studio: una sorgente di segnale video in banda base come un videoregistratore o una videocamera possono risultare utili al posto di un generatore di schermate di controllo, e vi consentiranno inoltre di controllare il materiale da visualizzare.

In realtà, realizzare alcune videocassette di controllo utilizzando una videocamera per registrare delle schermate di controllo statiche è un sistema che vi permette un pieno controllo sul tipo e sulla durata dell'immagine visualizzata.

Si tratta di un apparecchio utile se riparate un sacco di televisori o monitor da studio, e vi necessita eseguire le regolazioni di convergenza del cinescopio e della crominanza. Ad ogni modo, ci sono delle alternative altrettanto efficaci: una registrazione VHS di schermate di test va più che bene per la regolazione del televisori.

Scarica di un condensatore

Sono disponibili in commercio dei sofisticati e costosi generatori universali di schermate di test, in grado di gestire qualunque possibile frequenza di scansione e quindi adattarsi ai più svariati monitor. Elenchiamo qui di seguito alcuni dei più basilari: Lampadina in serie per la limitazione della corrente utilizzabile durante il controllo di televisori, monitor, alimentatori switching, amplificatori di potenza audio, ecc.

Personalmente ho costruito una scatola con due prese di corrente collegate in serie, in modo tale che sia possibile collegare una lampadina su una presa e l'apparecchio sotto controllo nell'altra. Per maggior versatilità è possibile aggiungere una presa di corrente diretta ed un interruttore di rete utilizzando una scatola per quattro prese.

L'utilizzo di un carico in serie impedisce a componenti di ricambio costosi come un transistor di uscita orizzontale di bruciarsi se nel circuito è ancora presente un qualche guasto che non siete riusciti a localizzare.

Un Variac. Non è necessario che sia di grande potenza; un Variac da 2 Ampere completato con un interruttore, una presa di corrente ed un fusibile risulterà sufficiente per la maggior parte delle operazioni. Ad ogni modo, sarebbe desiderabile possedere un Variac da 5 Ampere o oltre.

Variando la tensione di alimentazione, non solo è possibile alimentare un monitor appena riparato con una tensione gradatamente crescente in modo da assicurarsi che non vi siano problemi, ma potete anche valutare il comportamento degli apparecchi a tensioni di rete maggiori o minori rispetto a quella di targa.

Un Variac pertanto risulta di grande aiuto nel ricercare i guasti nei circuiti di alimentazione. Attenzione: un Variac non è un trasformatore di isolamento e non risulta di nessun aiuto a riguardo della sicurezza; vi occorre anche un trasformatore di isolamento. Trasformatore di isolamento. E' molto importante per lavorare con sicurezza su un apparecchio con chassis collegato direttamente alla rete elettrica.

Poichè quasi tutti i moderni monitors utilizzano degli alimentatori switching o dei circuiti di deflessione connessi direttamente alla rete elettrica, l'utilizzo di un trasformatore di isolamento risulta essenziale. E' possibile costruirsene uno da un paio di trasformatori di alimentazione collegando insieme i due secondari di maggior potenza; io l'ho realizzato utilizzando un paio di trasformatori di alimentazione similari recuperati da vecchi televisori a valvole, montati su una piastra con una presa di corrente comprendente un fusibile.

Gli avvolgimenti di alta tensione erano connessi insieme; gli avvolgimenti a bassa tensione inutilizzati possono essere collegati in serie con il primario o con gli avvolgimenti di uscira per regolare la tensione. Alternativamente, sono disponibili in commercio dei trasformatori di isolamento idonei per la riparazione dei televisori a meno di Trasformatore di isolamento variabile.

E' anche possibile collegare il trasformatore di isolamento seguito in cascata da un Variac, anche se potrebbero esserci delle piccole differenze nella capacità di carico. Bobina di smagnetizzazione.

Da costruire o acquistare. La bobina interna di smagnetizzazione recuperata da un monitor o televisore a colori defunto, avvolta a doppio per dimezzare il suo diametro originale in modo da aumentare l'intensità del campo magnetico generato, collegata in serie con una lampadina ad incandescenza da Watt per limitare la corrente, funzionerà più che bene. Oppure, è possibile acquistarne una idonea per tutti i televisori e monitor, fatta eccezione per quelli di maggiori dimensioni, ad un costo compreso tra circa dollari presso distributori come la MCM Electronics.

Consultate inoltre il paragrafo " Degauss smagnetizzazione di un cinescopio ". Alcuni dei grossi condensatori di filtro comunemente montati negli apparecchi alimentati dalla rete elettrica accumulano una carica potenzialmente letale. Ad ogni modo, i grossi condensatori principali di filtro e gli altri condensatori presenti nei circuiti di alimentazione andrebbero controllati e scaricati dopo lo spegnimento dell'apparecchio se è presente una tensione significativa o meglio ancora prima di effettuare una qualunque misurazione, visto che alcuni condensatori, come quelli ad alta tensione per il cinescopio di un televisore o monitor video, conservano una carica pericolosa o comunque dolorosa per giorni o ancora più a lungo.

In questo modo si evita la saldatura ad arco provocata da una scarica effettuata tramite un cacciavite, ma nel contempo la costante di tempo è tale che la tensione del condensatore raggiunge dei valori irrisori in pochi secondi al massimo ovviamente dipendentemente dalla costante di tempo RC e dalla tensione originaria.

Quindi controllate con un voltmetro per essere doppiamente certi dell'avvenuta scarica.

Ancor meglio, monitorate la tensione durante la scarica operazione non necessaria per i condensatori di alta tensione per il cinescopio, visto che la scarica è pressochè istantanea anche utilizzando un resistore da svariati Mega Ohm. Ovviamente, assicuratevi di essere ben isolati!

Per i condensatori principali montati in un alimentatore switching, che potrebbero essere da uF a Volt, andrà quindi utilizzato un resistore da 5 K 10 Watt. Se volete utilizzare qualcosa di più tecnologico, potete costruire il circuito per la scarica dei condensatori presentato nel documento abbinato " Come controllare i condensatori con un tester e come scaricarli con sicurezza ".


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  • By Ricci