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Richiamo della quaglia scaricare


  1. Quagliaia mp3
  2. Cacciatori "traditi" da un finto richiamo per quaglie finiscono nei guai
  3. RECORD + SCHEDA 30 CANTI

Pernice sarda · pettegola · pittima · piviere1 · piviere 2 · quaglia · quaglia 2 · quaglia 3 · quaglia 4 · quaglia 5 · quaglia 6 · re di quaglie. Puoi scaricare l'app gratuitamente. E salvalo nel tuo telefono, in caso di una caccia importante. È anche adatto a spaventare i gatti o ad interessare un gatto. Le. Il canto della quaglia. La quaglia, nome scientifico Coturnix coturnix della famiglia Phasianidae è un uccello molto conosciuto. Il suo verso è molto ritmato e​. Ascolta il Quaglia comune su rajaqq.club, che è una raccolta esaustiva di richiami di uccelli Italiani. Funziona anche sul tuo cellulare!

Nome: richiamo della quaglia scaricare
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Aspetto[ modifica modifica wikitesto ] Le quaglie delle stoppie hanno il becco bluastro o grigio-oliva, con la punta e il culmen più marroni. L' iride varia dal bruno-rossastro al marrone. Le zampe e i piedi sono bianco-carne, rosei o rosa-brunastri. I due sessi differiscono tra loro nell'aspetto. Il maschio adulto presenta la fronte e il vertice bruno-nerastri a causa delle piume dall'estremità grigio-brunastra.

Quagliaia mp3

In Cina, la specie nidifica anche nei campi di lino [21]. Sebbene i maschi vengano spesso visti cantare in campi di fieno troppo sfruttati o in distese cerealicole, in tali aree si registra un basso successo riproduttivo, ed è più probabile che la nidificazione avvenga ai margini dei campi o nelle zone vicine lasciate a maggese [20].

Si incontra anche in campi incolti e abbandonati, nelle zone di erba incolta degli aeroporti e ai margini dei campi coltivati.

In Sudafrica è presente fino ad almeno m di quota [12]. Sebbene talvolta condivida l'areale con il rallo africano, quest'ultimo predilige generalmente praterie più umide di quelle abitate dal re di quaglie, nonché quelle dove la vegetazione è meno alta [25]. Biologia[ modifica modifica wikitesto ] Un adulto. In Africa, ha abitudini più riservate del rallo africano, e, diversamente dal suo simile, viene avvistato solo di rado sul terreno aperto, sebbene occasionalmente vada in cerca di cibo sui sentieri o ai lati delle strade.

Il re di quaglie è più attivo all'alba e al crepuscolo, dopo una forte precipitazione o nei periodi di pioggia non troppo intensa. Il suo volo è generalmente debole e frullante, sebbene non quanto quello del rallo africano.

Sulle lunghe distanze, come durante una migrazione, è capace di un volo più potente e resistente, durante il quale tiene le zampe sollevate. All'occasione, è anche in grado di nuotare. Nei terreni di svernamento il re di quaglie è solitario, e ogni esemplare occupa un territorio di 4,,9 ha, sebbene l'esatta estensione totale sia piuttosto dubbia, dal momento che questi uccelli possono spostarsi a seguito di alluvioni o fienagioni o per seguire la crescita delle piante.

Durante le migrazioni, si possono costituire stormi costituiti anche da 40 capi, associati talvolta a quaglie comuni. Le migrazioni avvengono di notte, e nei siti migliori ove gli stormi si riposano durante il giorno si possono radunare varie centinaia di esemplari [12].

La capacità di migrare è innata e non viene appresa dagli adulti; i pulcini allevati da uccelli cresciuti in cattività per dieci generazioni furono in grado di migrare in Africa e di ritornare al punto di partenza proprio come i giovani cresciuti in natura [26].

Alimentazione[ modifica modifica wikitesto ] Il re di quaglie è onnivoro , ma si nutre soprattutto di invertebrati , come lombrichi, limacce e chiocciole , ragni, Coleotteri, libellule , cavallette e altri insetti. Nelle aree di nidificazione, divora anche specie nocive come i curculioni del genere Sitona, che danneggiano le coltivazioni di legumi [12] , le tipule e gli Elateridi , che in passato costituivano un vero flagello per le distese erbose [27].

Talvolta cattura anche rane e mammiferi di piccole dimensioni, mentre come sostanze vegetali consuma soprattutto semi di piante erbacee e chicchi di cereali. Nei terreni di svernamento la dieta è pressoché simile, ma comprende anche prede tipiche del luogo, come termiti , blatte e scarabei stercorari. Riproduzione[ modifica modifica wikitesto ] Uovo di re di quaglie.

Fino al , si credeva che il re di quaglie fosse monogamo , ma i maschi occupano territori dai confini variabili e si accoppiano con due o più femmine, allontanandosi quando la deposizione delle uova è quasi completa.

Il territorio dei maschi ricopre un'estensione variabile tra i 3 e i 51 ha, ma in media misura 15,7 ha. Le femmine occupano areali più piccoli, estesi solo per 5,5 ha. Il maschio allontana gli intrusi emettendo il proprio richiamo e assumendo una particolare postura, con le ali abbassate e la testa rivolta in avanti.

Di solito basta questo per allontanare l'intruso; se esso non si muove, i due uccelli sollevano la testa e il collo e abbassano le ali fino a toccare il terreno. Poi corrono in circolo emettendo un richiamo gracchiante e lanciandosi l'uno addosso all'altro. La femmina non prende parte alla difesa del territorio. Talvolta esegue anche una breve parata, tenendo il collo allungato, la testa rivolta verso il basso, la coda aperta a ventaglio e le ali aperte con le punte che toccano terra.

Cerca poi di avvicinarsi alla femmina da dietro, per poi salirle sul dorso e accoppiarsi. Il nido è posto generalmente tra l'erba, talvolta in un luogo sicuro lungo una siepe, nei pressi di un albero o cespuglio isolato, o tra la fitta vegetazione.

Il nido, ben nascosto nell'erba, viene costruito in una depressione o una cavità del suolo. Esso è fatto di fili d'erba secca e di altre sostanze vegetali intrecciate insieme, e imbottito con ciuffi più fini [29].

In passato si riteneva che la costruzione del nido fosse un compito esclusivo della femmina [22] , ma nel corso di un recente studio effettuato in cattività è sempre stato il maschio a occuparsi di questo [30]. La covata è composta da uova, generalmente ; esse sono ovali, leggermente lucide e di colore crema o dai toni verdi, blu o grigi, macchiettate di rosso-bruno. Le uova vengono deposte a giorni alterni, ma nel corso della seconda covata possono venir deposte due uova al giorno.

Della cova si occupa la sola femmina; la sua tendenza a rimanere immobile quando si sente minacciata, o di attendere l'ultimo momento per spiccare il volo, causa molti decessi durante la fienagione e la mietitura.

Le uova si schiudono tutte insieme dopo giorni, e i pulcini, precoci, lasciano il nido entro uno o due giorni. Essi vengono nutriti dalla femmina per tre o quattro giorni, ma in seguito si procurano il cibo da soli.

Cacciatori "traditi" da un finto richiamo per quaglie finiscono nei guai

I giovani si involano dopo giorni. La seconda covata viene deposta circa 42 giorni dopo la prima, ma il periodo di incubazione è più breve, di giorni. I piccoli, una volta cresciuti, possono rimanere in compagnia della femmina fino al momento di migrare per l'Africa.

L'influsso del clima sulla sopravvivenza dei piccoli è limitato: dal momento che si sviluppano piuttosto velocemente, in periodi asciutti o caldi, le perdite dovute al clima sono relativamente poche. Più che dal tempo, la sopravvivenza dei pulcini è influenzata soprattutto dal numero dei componenti della covata: infatti, il tasso di sopravvivenza diminuisce nelle nidiate troppo numerose [32].

Tra i predatori del re di quaglie nei suoi siti di nidificazione ricordiamo gatti selvatici e domestici, visoni americani introdotti dall'uomo , furetti selvatici, lontre , volpi rosse e vari uccelli, come poiane comuni e cornacchie grigie [12]. Quando, dopo la falciatura, i pulcini rimangono esposti, possono cadere vittima di grossi uccelli, come cicogne bianche , albanelle e altri rapaci , gabbiani e Corvidi [35].

Una volta, durante la migrazione, un esemplare è stato assalito e ucciso da un astore nero [12]. Tra i parassiti che attaccano il re di quaglie ricordiamo il largamente diffuso trematode Prosthogonimus ovatus che vive negli ovidotti degli uccelli [36] , il verme parassita Plagiorchis elegans [37] , le larve delle mosche parassite [38] e le zecche dure dei generi Haemaphysalis e Ixodes [39].

Durante il programma di reintroduzione del re di quaglie in Inghilterra, nella stagione di nidificazione del , i batteri patogeni del genere Campylobacter causarono enteriti e altri disturbi negli esemplari precedentemente rilasciati in natura. In seguito, vennero effettuate analisi microbiologiche per localizzare gli esemplari infetti e scoprire da dove provenivano i batteri [40].

Conservazione[ modifica modifica wikitesto ] Il passaggio da tecniche di fienagione tradizionali a quelle meccanizzate ha causato gravi danni alla popolazione europea di re di quaglie.

RECORD + SCHEDA 30 CANTI

Fino al , malgrado occupasse un areale di nidificazione esteso per La popolazione di re di quaglie viene stimata in Europa su 1, milioni di coppie riproduttrici, tre-quarti dei quali nella sola Russia europea, alle quali vanno sommate altre In gran parte della regione occidentale dell'areale di nidificazione, il numero dei re di quaglie è notevolmente diminuito, e il declino continua tuttora, sebbene i programmi di conservazione abbiano consentito il suo recupero in alcuni Paesi, come in Finlandia, dove la popolazione è quintuplicata, e nel Regno Unito, dove è raddoppiata [1].

Nei Paesi Bassi, nel , vi erano 33 siti di nidificazione, saliti ad almeno già nel [41]. In gran parte dell'Europa la causa principale di questo declino è stata la perdita di nidi e pulcini dovuta all'anticipazione della falciatura del fieno. Nel secolo scorso il periodo della fienagione si è anticipato sempre più, a causa dello sviluppo di colture dalla crescita più rapida, reso possibile dalle bonifiche e dall'impiego di fertilizzanti, nonché dalla sostituzione dei metodi di raccolta tradizionali con le falci all'impiego di falciatrici meccaniche, prima trainate dai cavalli, poi dai trattori.

La meccanizzazione ha permesso anche di operare più velocemente su vaste aree, in modo tale che le coppie che perdono la prima covata non riescono a trovare un sito alternativo per deporne una seconda [35]. Gli adulti sono in grado di fuggire dalle falciatrici, ma durante la cova alcune femmine non si allontanano dal nido, con risultati fatali [12].

La ricetta di Mrs. Un altro fattore di minaccia per il re di quaglie è costituito dalla distruzione dell'habitat, dal momento che i campi bonificati e trattati con concimi chimici sono meno idonei alla nidificazione dei campi di fieno tradizionali.

È la misera esistenza cui sono condannate le quaglie negli allevamenti intensivi, come mostrano le immagini girate da CIWF Italia in stabilimenti del nostro Paese. Questi piccoli uccelli, allo stato selvatico ancora migratori, vivono fin dalla nascita in gabbie comuni di superficie variabile tra circa 86 a cm quadrati.

La loro frustrazione e la loro sofferenza non hanno giustificazione. In Italia sono allevate a scopo alimentare circa 12 milioni di quaglie, la stragrande maggioranza in gabbia. Un uccello rinchiuso in gabbia — In natura le quaglie compiono piccoli voli, soprattutto per fuggire quando sono spaventate. Vivono in coppie o piccoli gruppi e trascorrono la maggior parte del tempo razzolando in cerca di cibo e facendo bagni di polvere.

Tutti questi comportamenti sono totalmente frustrati nel confinamento estremo delle gabbie. Le immagini della video investigazione lo mostrano chiaramente: le quaglie sbattono ripetutamente il capo ferendosi, hanno ampie zone del corpo senza piume, perché si beccano fra di loro a causa dello stress.

Il loro richiamo selvatico rimbomba negli angusti capannoni, i loro colli si allungano disperatamente al di là delle gabbie. Uova e carne — Le quaglie vengono allevate sia per la carne che per le uova che vengono utilizzate anche in ricette gourmet.

Obiettivo della petizione è raggiungere un milione di firme entro il prossimo 11 settembre al fine di ottenere un pronunciamento della Commissione su questo argomento.


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  • By Ricci