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Scarico acqua piscina


Le normative. scarico acqua piscina. In Italia, come tutela contro l'inquinamento, lo scarico delle acque è regolato dalla Legge n. del Esistono però anche disposizioni normative che trattano della qualità dell'acqua inviata allo scarico. La comprensione e la corretta. Il tema specifico delle acque di scarico delle piscine non viene mai trattato e si deve quindi procedere per analogia. Tipologia degli scarichi. Le. Le acque di scarico delle piscine, in base ai regolamenti interni di regioni e province, possono appartenere tutte al gruppo delle acque reflue.

Nome: scarico acqua piscina
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Aggiungi al carrello Descrizione Il kit scarico controlavaggio permette di dosare il prodotto che elimina il cloro dall'acqua di scarico della piscina. E' indicato in tutti quei casi in cui si deve scaricare l'acqua della piscina in fogna o durante i cicli di controlavaggio del filtro. Un kit completo da installare sulla tubazione di scarico dell'acqua della piscina Il kit è completo di contatore volumetrico lancia impulsi con cavo, pompa dosatrice con ingresso impulsi e tenute.

Il contatore volumetrico lancia impulsi deve essere installato sul tubo di scarico della piscina. Il contatore invierà segnali alla pompa dosatrice per dosare l'abbattitore di cloro. La programmazione della pompa dosatrice è semplice e completa.

E come evitare di incappare in pesanti sanzioni? Ma ci si preoccupa solitamente molto poco dello smaltimento.

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Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura. La maggioranza delle piscine scarica oggi in fognatura, ma esistono ancora impianti che scaricano al suolo o in corpi idrici superficiali rischiando, per ignoranza, pesantissime sanzioni anche penali.

Cosa dice la Cassazione Al momento del fatto, la fattispecie era disciplinata dalla L. Friuli Venezia Giulia 15 maggio , n. Questa norma stabiliva che, ai fini della disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni, sono assimilate alle acque reflue domestiche le acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni aventi caratteristiche qualitative e quantitative equivalenti alle acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi, in quanto derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività di tipo domestico, purché separate dagli altri reflui.

Come ad esempio nel caso della Provincia di Mantova, che attraverso un protocollo specifico redatto con ARPA ha disposto che TUTTE le acque di scarico di piscina, compreso quelle delle piccole piscine private, siano da trattare come acque industriali.

Molti Enti invece distinguono tra le acque della vasca e quelle derivanti dal controlavaggio, classificando le prime in assenza di cloro come domestiche e le seconde come industriali.

I parametri limite dello scarico Lo scarico deve inoltre rispettare parametri specifici. Gli scarichi delle acque possono essere effettuati al suolo, in corpi idrici superficiali e in fognatura. A seconda della destinazione dello scarico vanno rispettati limiti leggermente diversi che riguardano prioncipalmente parametri chimici, contenuti nella Tabella n.

Il parametro chimico impossibile da rispettare per una piscina è quello del cloro attivo libero, previsto con il limite di 0,2 ppm per lo scarico in corpi idrici superficiali e 0,3 ppm in fognatura. Lo scarico di acqua di piscina al suolo è invece regolato dalla tabella n.

Tradotto in pratica, non è possibile scaricare acqua trattate con cloro al suolo. Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati 2.


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  • By Ricci