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Scarico in acque superficiali


D. Lgs /06 (Parte terza, Allegato 5, Tabella 3.) Numero parametro. PARAMETRI unità di misura. Scarico in acque superficiali. Scarico in rete fognaria (*). 1. È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce. o reflue di dilavamento. Piccole Aziende. Agroalimentari. Acque reflue industriali assimilate ai reflui domestici. Scarichi in acque superficiali. Scarichi in acque superficiali. -art. , comma 2 rajaqq.club / gli scarichi di acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie.

Nome: scarico in acque superficiali
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Scarico acque reflue in corso d'acqua, suolo, sottosuolo IMPRESE Un'impresa deve rivolgersi alla Città metropolitana per chiedere l'autorizzazione ad attivare uno scarico in corpo idrico superficiale o in falda per le seguenti tipologie di acque di scarico: acque emunte per abbassamento temporaneo della falda wellpoint , in questo caso l'impresa deve anche presentare comunicazione al Servizio Risorse Idriche per maggiori informazioni clicca qui acque provenienti da interventi di messa in sicurezza di emergenza MISE di siti potenzialmente contaminati Richiesta di una nuova autorizzazione allo scarico La richiesta di autorizzazione allo scarico deve essere fatta attraverso la piattaforma web Inlinea.

E' richiesta una marca da bollo per l'istanza e una per il provvedimento finale. L'autorizzazione è temporanea, il periodo di validità dipende dalla durata prevista delle attività. La richiesta di autorizzazione allo scarico deve essere fatta attraverso la piattaforma web Inlinea.

Il rinnovo è valido quattro anni dal momento dell'avvenuta notifica al richiedente. In caso di cambio di titolarità deve essere chiesta la voltura attraverso la piattaforma web Inlinea.

Sino all'emanazione di nuove norme regionali si applicano i valori limite di emissione della Tabella 4 dell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto; d per gli scarichi di acque provenienti dalla lavorazione di rocce naturali nonche' dagli impianti di lavaggio delle sostanze minerali, purchè' i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua e inerti naturali e non comportino danneggiamento delle falde acquifere o instabilita' dei suoli; e per gli scarichi di acque meteoriche convogliate in reti fognarie separate; f per le acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici, dalle operazioni di manutenzione delle reti idropotabili e dalla manutenzione dei pozzi di acquedotto.

APPROFONDIMENTI

Al di fuori delle ipotesi previste al comma 1, gli scarichi sul suolo esistenti devono essere convogliati in corpi idrici superficiali, in reti fognarie ovvero destinati al riutilizzo in conformità alle prescrizioni fissate con il decreto di cui all'articolo 99, comma 1.

In caso di mancata ottemperanza agli obblighi indicati, l'autorizzazione allo scarico si considera a tutti gli effetti revocata. Gli scarichi di cui alla lettera c del comma 1 devono essere conformi ai limiti della Tabella 4 dell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto.

Resta comunque fermo il divieto di scarico sul suolo delle sostanze indicate al punto 2. Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee Art. In deroga a quanto previsto al comma 1 Art. Valori limite Limiti di emissione degli scarichi idrici Allegato 5 alla parte terza D. Tabella 3 Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura Analogamente gli scarichi sul suolo seppur previsti per piccole utenze inferiori a 50 AE possono essere realizzati solo in terreni idonei e in aree che non presentino problemi di dissesto, rischi di allagamento o carsismo.

Ma una recente pronuncia della sez. Per arrivare a tali impegnative conclusioni appena anticipate sopra , occorre prendere le mosse dal dato normativo riferito al non breve arco temporale che va dal anno di entrata in vigore della legge Merli, n.

La modulazione del regime sanzionatorio viene confermata dalla successione delle fonti. Da rispettare in modo rigoroso soprattutto quando la norma da applicare irroghi una sanzione sia essa penale che amministrativa, ex art.

Se sono superati anche i valori limite fissati per le sostanze contenute nella tabella 3A dell'allegato 5, si applica l'arresto da sei mesi a tre anni e l'ammenda a lire dieci milioni a lire duecento milioni. Il testo del nuovo art.

Si consideri, in proposito, che, nella parte motiva v.

Ebbene una attenta lettura della sentenza n. In questo senso militano ragioni formali e sostanziali, di seguito esposte, volte a confutare le minoritarie tesi rigoriste, della recente e meno recente giurisprudenza richiamata, a partire dalla considerazione delle innovazioni testuali apportate.

Rilievi critici sulle due pronunce: la nuova formulazione del comma 5 e il rispetto della sintassi…. Il nuovo art. Una cosa sono, infatti, le conseguenze di pericolo o danno di uno scarico industriale che si limiti a superare i limiti di emissione fissati, per es. Essa contiene in cloruri, circa parti per milione.

Autorizzazione agli scarichi liquidi

III 22 giugno 42 ; Cass. III, n. Pen sex. Toglietti 46 ; - per i materiali sedimentabili v.

In tal senso, si veda Cass. III, 17 marzo ud.

Lgs n. Anselmi, la Sez. Le stesse Sezioni Unite, 31 gennaio - 19 dicembre , imp. Turina, n.


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  • By Ricci